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lunedì 4 marzo 2024

LAURA (parte 1) di Pamela H. Grey

 


Laura

 

Quando aprì gli occhi Laura era ancora persa nei suoi sogni di giovane donna. Mancava poco alle 7 di un giorno di primavera annegato nella fresca foschia che precede il sorgere del sole.

Si stiracchiò come una gatta procurandosi una deliziosa sensazione di benessere.

Immersa nel profumo di rugiada del primo mattino, piantò i calcagni nel materasso e arcuò di colpo la schiena. Una piacevole scossa la percorse dalla testa ai piedi e subito sentì il clitoride alzarsi, indurirsi.

Allungò una mano, liberò con delicatezza quella piccola nocciola di carne dallo scrigno rosa che la custodiva e si divertì a ruotarla dolcemente prima in un senso, poi nell’altro, nell’umidore della vagina.

Avrebbe continuato con piccole variazioni per chissà quanto, ma il suono impietoso della sveglia le ricordò il suo dovere e la svegliò del tutto.

Si alzò, diede uno sguardo fuori dalla finestra e notò un certo movimento accanto all’acero sul bordo del cortile. Intuì che si trattava di Alberto, figlio dei vicini e suo coetaneo.

Nonostante la sua invadenza, Alberto le era particolarmente simpatico e si aspettava che sarebbe stato con lui che avrebbe avuto la sua prima volta.

Decise che avrebbe approfittato dell’occasione per stuzzicarlo, rimandò a dopo colazione la doccia e scese in cucina conservando il più a lungo possibile il profumo inebriante rimastole appiccicato alla mano destra.

Portò al naso le dita per un’ultima volta e, con un briciolo di rammarico, si lavò le mani cancellandolo

Si preparò un’abbondante colazione terminata la quale sparecchiò meticolosamente la tavola.