Il sesso è una delle necessità essenziali della nostra umanità, ci unisce e rende vivi. Non a caso, nella comunicazione tra persone, a qualunque livello, c’è sempre un riferimento alla sensualità o anche solo al semplice atto che provoca piacere.
L’amore è il re di tutti i sentimenti e nella letteratura fa spesso da tema narrativo principale, rimanendo da sottofondo di ogni storia, anche quella che ci sembra più arida. È come un profumo che aleggia nella stanza, non si vede, ma lo senti ovunque (1)
L’istinto ad amare, quindi, è il contrario della morte ed esprime un concetto ancora più forte della vita. “Eros e Thanatos” nel significato stretto, dalla lingua greca antica, indicano l’esaltazione dei sensi al contrario di un corpo ormai spento. (2)
Sempre i grandi autori greci del passato sono stati in grado di distinguere la pornografia dall’erotismo. La prima deriva da πόρνη (prostituta, il semplice “meretricio”), e γραϕία (scritto), la seconda da ἔρως (amore).
La differenza tra questi termini si può sintetizzare così: la pornografia è mera riproduzione meccanica di un atto sessuale inteso come fine a se stesso, solo per dare piacere, l’erotismo è passione amorosa, sentimento, sensualità, fantasia, immaginazione.
Queste ultime considerazioni differenziano la specie umana da qualunque altro essere vivente capace di riprodursi per istinto naturale.
L’erotismo dell’uomo differisce dalla sessualità animale, in quanto mette in questione la vita interiore. L’erotismo è nella coscienza dell’uomo, ciò che mette il suo essere in questione (3)
Non è corretto, dunque, affermare che fra le due esperienze vi sia una diversità solo quantitativa e che il porno sia una forma più esplicita dell’erotismo, ma dobbiamo orientarci verso la qualità.
La pornografia non può prescindere dall’atto sessuale, che viene rappresentato nella sua nuda oggettività. Le emozioni e i sentimenti sono pressoché assenti nella messa in scena pornografica, gli esseri umani sono reificati, trasformati in meri oggetti.
Non è un caso, forse, che l’atto sessuale, così come viene rappresentato dalla pornografia, sia la tomba della relazione: il corpo nell’estenuante serializzazione di atti da compiere non conosce più̀ limite ed è destinato a smarrire la sua interiorità̀. Emblematica è proprio l’assenza del volto che, ridotto ad una semplice maschera, non è più̀ espressione del mistero di alterità̀. Esso è completamente offerto allo sguardo dello spettatore, eppure è incapace di suscitare alcuna intimità̀. (4)
L’erotismo è invece un concetto emotivo, quindi non potrà negare la soggettività umana, anzi la esalta.
Guardare l'altro o sentire l'altro costituisce l'acme dell'erotismo che è percepito dal soggetto anzitutto come la dilatazione di un senso. Lo sguardo di chi si sente erotizzato acquista forza, vigore e lucidità, capacità di percepire sfumature e particolari non visibili a un occhio eroticamente indifferente. Non solo un senso o una parte del proprio corpo si dilata a dismisura sino a divenire quasi un'estensione degli organi sessuali, ma anche un particolare del corpo dell'altro assume una rilevanza e una visibilità totalizzanti, capaci di oscurare il resto. Ciò avviene soprattutto nella forma di erotismo rappresentata dal feticismo; è innegabile, tuttavia, che sia sempre il particolare, un gesto, uno sguardo, un modo di toccarsi, il timbro di una voce ad accendere il desiderio. L'oggetto della passione erotica viene guardato e osservato con un'attenzione che si concentra tutta ora su questo e ora su quell'altro particolare: l'erotismo dunque può essere visto anche come il trionfo del particolare sul tutto, dell'esasperazione di un dettaglio sull'interezza del corpo. Proprio grazie a questa dilatazione sensoriale esso può vivere anche attraverso la distanza fisica, attraverso lo sguardo o il gioco degli sguardi. Può essere vissuto anche come un piacere che l'occhio assorbe per poi distribuirlo generosamente a tutti gli altri sensi e si può giungere a un pieno appagamento sensuale pur senza che il corpo si sia affatto spostato. Teso verso il visibile e attratto irresistibilmente da esso, l'erotismo va anche oltre di esso e nasce da quella possibilità di stabilire un contatto a distanza. (5)
SECONDA PARTE>>>>

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