TRAMA:
Max Rouge, giovane aspirante giornalista, ha un chiodo fisso: rintracciare la donna con i capelli rossi alla guida di un Audi R8 nera. Conosciuta una sera in discoteca, quello che doveva essere un incontro di piacere ha, invece, una conclusione inaspettata e sgradevole. Scoprire l’identità della rossa non sarà per niente facile, tanto più che sembra essere scomparsa nel nulla.
Durante le sue ricerche Max conosce Tania, una trentottenne solitaria con problemi a relazionarsi con gli uomini. È accaduto qualcosa di orribile nel passato della donna: si è svegliata una mattina e il suo ragazzo, Luca, con cui aveva trascorso la serata, viene trovato morto. Lei non ricorda niente. Ha solo flash di memoria di quanto è accaduto e incubi ricorrenti che la tormentano.
Le strade di Max e Tania si incrociano con quelle di altri personaggi, implicati nella vicenda, ciascuno con oscuri segreti da nascondere, e man mano che Max si avvicina a scoprire chi è la donna dai capelli rossi, anche Tania inizia a riacquistare la memoria, riuscendo finalmente a ricostruire gli avvenimenti di quella orribile notte insieme a Luca.
La verità verrà a galla in una trama complessa e intricata in cui nessuno è come sembra, ma tutti nascondono la loro vera natura per soddisfare la sete di vendetta, macchiandosi di crimini orrendi.
ATTENZIONE
Ci sono scene che potrebbero urtare la sensibilità di alcuni lettori.
LINK D'ACQUISTO: La cacciatrice
RECENSIONE A CURA DI La Vedova Rossa
Era da un po’ che mi ripromettevo di leggere un romanzo di Antonella. Da quale partire? Ho deciso di farmi guidare dall’istinto. Non ho guardato né la data di pubblicazione né la trama, mi sono limitata a scorrere i titoli e le copertine. Ho scelto “La cacciatrice”.
Subito entra in scena una rossa misteriosa. E già per quanto mi riguarda partiamo benissimo, visto che anch’io sono rossa (e forse pure un po’ misteriosa
). La vediamo in azione nel sedurre Max Rouge, un giornalista donnaiolo. I due si recano nel parcheggio sul retro del locale dove si sono conosciuti. Poiché si pone come dominatrice, la rossa lo obbliga a inginocchiarsi davanti a lei, e a lavorare di lingua sul suo sesso. Dopo essere venuta lo ringrazia, ma quando Max le chiede di ricambiare - vorrebbe essere lui ora a godere - lei si rifiuta, e poiché il disgraziato ha l’ardire di insistere, gli rifila una potente ginocchiata sul naso. Qui devo dire che le analogie fra me e il personaggio cessano, perché io non ho mai preso nessuno a ginocchiate sul naso (almeno, finora, ma i libri possono anche essere una fonte di ispirazione…
).
Comunque, la rossa sale su un’Audi R8 nera e sgomma via. Max però fa in tempo a prendere il numero di targa. Vorrebbe rivedere la tipa, sia per dirgliene quattro visto che gli ha quasi spaccato il naso, sia perché ne è rimasto intrigato. Poiché è amico di un’ispettrice di polizia che lo concupisce, riesce a venire a sapere il nome della proprietaria dell’auto. Tutto risolto? Niente affatto. Scoprirà che le rosse che guidano quell’Audi R8 nera sono più di una, ma soprattutto si ritroverà invischiato in una vicenda intricata e pericolosissima. Un bel po’ di gente ci lascerà le penne.
Questo è un thriller erotico con i fiocchi.
Molto interessante la caratterizzazione dei personaggi, mai banali o scontati, a cominciare da Max, che mi era apparso all’inizio un po’ come il classico puttaniere superficiale, e che si rivela invece essere un tipo parecchio tosto. Molti poi hanno un passato oscuro, come Tania, che non riesce a relazionarsi con l’altro sesso da quando il suo fidanzato è morto in circostanze mai del tutto chiarite; o come il suo vicino Guido, ragazzo all’apparenza timido e segaiolo, e che invece ha una doppia vita.
Assolutamente convincente lo stile di scrittura, fluidissimo, esplicito e ironico al contempo.
Consigliatissimo.
Sicuramente leggerò altre opere di Antonella.